Snupi ringrazia per le donazioni e il sostegno

La nostra associazione unitamente all'Unità Operativa semplice di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva pediatrica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e alle istituzioni interessate intende ringraziare pubblicamente chi ha concretamente contribuito all'acquisto di strumentazioni medicali e allo sviluppo dell'attività della nostra Associazione.

Auspichiamo pertando la Vs presenza alla Cerimonia che si intende programmare presso l'Aula Balestrazzi della Pediatria il giorno 6 dicembre 2007 alle ore 11,30.

Di seguito riassumiano che si intende ringraziare:

  • Ditta Oiki Acciai Sig. Bettuzzi Emidio per donazione di Elettrobisturi;
  • Ditta Eliofototecnica Barbieri Sig. Pier Luigi Alfieri per il costante sostegno riconosciuto alla nostra associazione attraverso visibilità e collaborazione agli eventi.

In attesa di una Vostra cortese conferma salutiamo distintamente

Giulio Orsini

Presidente Snupi

 

Fonte: parmadaily.it

Budokwaj, quanto ci si diverte sul tatami

Budokwaj, quanto ci si diverte sul tatami

Una domenica da ricordare per i settanta bambini che, insieme ai loro genitori, hanno partecipato alla manifestazione “Parma Judo giocando” organizzata dai tecnici del Budokwaj Parma, Andrea Mazzoni e Paola Postiglioni al Palacampus. I piccoli atleti di tre diverse socità (oltre al Budokwaj anche Judo Center Parma e Lanzi Colorno) si sono contesi la vittoria finale a suon di giochi di lotta, combattimento e agilità seguiti dall’insegnante Raffaele Lisi, pluricampione italiano. Durante la giornata sono stati raccolti fondi per l’associazione Snupi (Sostegno nuove patologie intestinali).

Fotomodelle per due giorni le belle del parquet

Per due giorni, spoglie di ginocchiere, tute e scarpe da ginnastica, hanno vestito i panni delle fotomodelle. Sono le ragazze del Cariparma volley, per il secondo anno protagoniste di un calendario a scopo benefico. Dodici scatti del fotografo Marco Buzzoni, avvolte nella tranquillità della SPA Julia, a Villa Fontanorio, a pochi passi dalla città. Le atlete, orchestrate dalla regia della responsabile del marketing e comunicazione, Rossana Fumarola, ammiccano alla macchina fotografica, dimostrandosi per nulla imbarazzate nella momentanea veste di “dive da copertina”. E quando l’indole è più riservata, ecco spuntare la professionalità: “Avevo già posato per un calendario a Roma, ma in quell’occasione si trattava di un’istantanea di gioco. Ero nel mio habitat naturale. Qui sono in tutt’altra situazione. Non mi sento perfettamente a mio agio quando devo essere fotografata. Penso comunque che che sia stata un’esperienza curiosa”, racconta il neoacquisto Valentina Rossi. La contagiosa allegria presente in tutto quello che fa, è stato il motore che ha caratterizzato, invece, la giornata di Giulia Gibertini: “Il destino ha voluto che fossi la prima ragazza ad essere fotografata: alle 7.55 ero già fuori dai cancelli di Villa Fontanorio, in anticipo rispetto all’orario previsto da parrucchieri e truccatori (Satisfashion di Antonietta e Cesare ndr). Mi sono divertita molto, anche quest’anno. A differenza della scorsa edizione del calendario, ho sofferto meno il freddo e mi sono rilassata di più”. Una dopo l’altra, le dodici atlete del Cariparma volley sono state oggetto delle cure del fotografo Marco Buzzoni, affaccendato tra set da organizzare e pose da ideare: “Siamo stati ospiti in un centro di benessere. Il progetto che avevamo ideato partiva dal concetto di abbandonare la frenesia e lo stress cittadino. Ho cercato di realizzare foto di silenzio: un contrasto voluto con la loro attività quotidiana, vissuta nel clamore di uno stadio con tifosi che urlano”. L’anno scorso, il successo del calendario aveva portato un sostanzioso introito all’Associazione onlus “Snupi”, nata alla fine del 2005, ma già attiva dal 2001, della volontà dei genitori di pazienti in età pediatrica e giovanile affetti da patologie intestinali croniche. Per il 2008 le ragazze ci riprovano.

 

Fonte: Gazzetta di Parma, articolo di Pietro Razzini

Morbo di Crohn: al Maggiore 350 casi

Morbo di Crohn: al Maggiore 350 casi

 

L’unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, diretta da Angelo Franzè, ha promosso e organizzato un Convegno internazionale sul morbo di Crohn e le sue più frequenti complicanze (Crhon’Disease Fistulae & Malabsorbition) che si è tenuto nella sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.

L’argomento è stato di elevato interesse scientifico, ma anche con un impatto clinico importante considerata la difficile gestione dei pazienti affetti da Morbo di Crohn.

Questa infatti è una malattia cronica che colpisce prevalentemente l’ultima parte dell’intestino tenue e il colon, ma può interessare tutto il tubo digerente.

Può anche presentare manifestazioni extra-intestinali, in particolare a carico della cute degli occhi e delle ossa e del fegato. In Italia sono circa 100.000 le persone affette da Morbo di Crohn.

 

Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sono in media 350 i pazienti seguiti ogni anno. Fra i principali sintomi vi sono la diarrea e il dolore addominale spesso dovuti a patologie più banali ma che, a volte possono essere riconducibili anche al – risonanza o la videocapsula permettendo diagnosi precoci e interventi terapeutici più mirati. Anche la chirurgia gioca un ruolo importante in questa malattia e deve essere utilizzata in maniera appropriata e tempestiva.

Al convegno presieduto da Angelo Franzè direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, hanno partecipato anche ospiti internazionali: Alastair Frobes da Londra, tra i professionisti più accreditati nel trattamento della malattie croniche intestinali nel mondo: il chirurgo inglese Alastair Windsor, con una particolare esperienza nel trattamento delle fistole, e Barnard Messing da Parigi, tra le massime autorità europee nel settore della nutrizione clinica.

Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, sono intervenuti come relatori: Martina Cavestro, Filippo Cademartiri, Paola Demichelli, Anna Bertlè e Cinzia Papadia dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, e Gian Luigi Dè Angelis, responsabile della Struttura semplice di Gastroenterologia pediatrica che ha trattato gli aspetti terapeutici di questa malattia nei bambini. Ospite del Congresso anche il giornalista Antonio Caprarica, direttore di Radio Rai 1 che ha sottolineato l’eccellenza raggiunta da Parma nel settore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva risultato della stetta collaborazione fra i vari specialisti sia chirurghi che gastroenterologi sia di estrazione universitaria che ospedaliera.

 

Fonte: Gazzetta di Parma